
Fatti un regalo: Accorgiti di Te
3 Settembre 2025
Che anima sei? Rompi-scatole (ribelle) o Inscatolatrice?
12 Settembre 2025Foto uno – quello che immaginavi di vedere durante il tuo percorso di trasformazione personale e professionale cui ti sei iscritta (l’altro ieri).
Foto due – quello che vedi in realtà (dopo due mesi di lavoro).
Ieri sera la gente mi guardava divertita o perplessa vedendomi ridere da sola mentre passeggiavo sul lungo lago.
Ero uscita, come molte altre persone, per vedere il sorgere della luna in eclissi e stavo rientrano con un apparente nulla di fatto visto che la leggera foschia del tardo pomeriggio si era nel mentre addensata a Est in corpose nuvole
Altre volte sarei rientrata con le pive nel sacco e anche innervosita per il fatto di aver inutilmente sballato i miei orari, forzandomi ad uscire pur se già un po’ stanca. Ieri sera invece ridevo pensando all’eclissi eclissata e alle metafore che mi stava offrendo.
Ridevo perché mentre scattavo la foto “trova la luna” (quella che vedi in immagine) altre tre persone si sono fermate a scattare nello stesso punto credendo fosse che io avessi visto qualcosa che a loro stava sfuggendo.
E ridevo perché… quante volte al giorno vediamo la stessa cosa accadere sui social?
Ridevo, soprattutto, perché tutta la scena collimava alla perfezione con il mio vissuto di questi ultimi giorni, tempo in cui ho ripreso a guardare dentro me e dentro al mio lavoro.
Entriamo in un percorso e ci aspettiamo di trovarvi, sin dai primi dieci minuti: insight, risposte, illuminazioni di ogni tipo; così spettacolari da strapparci una raffica di estasiati WOW e così grandiose da cambiarci la vita – anche quella professionale – dall’oggi al domani.
La realtà, però, è quasi sempre ben diversa e molto più simile a quel che vedi nella seconda foto: ti sbatti un casino per vedere il solito cielo nero che già vedevi.
La luna però c’è. La luna, nella seconda foto, è già tutta fuori dalla montagna e lo spettacolo dell’eclissi è in atto.
La luna c’è, sono io che non riesco a vederla perché dalla posizione in cui guardo tra il mio occhio e il satellite ci sono un sacco di nuvole che me la rendono invisibile.
E il gioco è tutto qui: accorgerti delle nuvole e aspettare che si alzi il vento a soffiarle via oppure spostarti tu in un luogo da cui puoi vedere meglio.
Ieri ho fatto entrambe le cose e, arrivata a casa, ho visto la luna e la sua uscita dall’eclissi stando comodamente seduta in balcone.
Proprio come negli ultimi giorni con il mio lavoro di ricerca interiore.





