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Freelance: un luogo sicuro per restare nel tuo centro

Tra le sfide del crearsi una propria professione di quelle considerate “nuove” o nell’ambito del cambiamento, due in particolare tendono a succhiare gran tanta:

✨ cercare di far capire a mamma, zia e nonna in cosa consiste esattamente il proprio lavoro

✨ rimanere salde e centrate nonostante tutta l’incomprensione e il depotenziamento creato loro attorno da chi non capisce il motivo di certe scelte e da chi è fermo in un mondo che va scomparendo

Vale sia prima di iniziare, quando stai cercando di decidere se osare o meno, e vale anche in seguito, quando la decisione è presa e stai creando o mandando avanti da tempo la tua strana attività.

All’inizio, quando dopo tanto pensarci su arrivi alla decisione di trasformare la tua arte in una professione, una delle prime cose che ti viene da fare è raccontarlo in giro ad amiche, parenti e conoscenti convinta che tutti avranno parole utili e incoraggianti per te e la tua iniziativa.

Passo falso, come ben raccontano molti libri sul tema.

Nella maggior parte dei casi, infatti, quello che succede è che ti tiri addosso un sacco di energia negativa e disfattista, perché ti trovi a parlare con persone che non comprendono cosa intendi, non colgono il valore di ciò che vuoi fare, non condividono il tuo entusiasmo; persone che, nella migliore delle ipotesi rispondono con indifferenza e mal celata disapprovazione.

Quando poi sei in pista le cose non cambiano di molto e capita ben più spesso di quanto vorresti, di trovarti circondata da persone che non capiscono le tue scelte, che ti remano contro e che, nel complesso, ti creano attorno un campo che sembra statico da quanto vibra lento e a bassa frequenza.

Il problema in questa faccenda è che a furia di stare immersa in un campo di energia depotenziante finisci con il perdere lo slancio, la determinazione, la gioia e inizi a sentirti sempre più stanca e sempre meno motivata. Un campo che toglie smalto al tuo business se sta funzionando e che rischia di affossarlo se ancora non è ben avviato o se sei in una fase critica.

Se ti trovi in questa situazione quello che davvero ti serve e aiuta è trovare un “luogo” che ti aiuti a stare nel tuo centro.

Un luogo fatto di uno spazio solo tuo in cui puoi rifugiarti ma anche di un gruppo di persone che parla la tua stessa lingua o di una guida che ben conosce cosa vivi e che sia capace di aiutarti a tornare nel tuo centro creativo di potere e a starci dentro ben radicata anche quando fuori soffia aria di tempesta.

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