
L’altro volto dell’algoritmo
27 Giugno 2025
Ascolta la Ribelle in te
16 Luglio 2025Facebook, LinkedIn, Instagram, TickTock… dove che navighi ti trovi circondata da immagini di donne brillanti, sicure, di successo.
Professioniste che sembrano nate per stare davanti alla fotocamera o per scrivere post che convertono; gente che comunica a ritmo serrato con messaggi che trasudano bravura e successo, pieni di “ho già aiutato millemila fringuelli a crearsi il nido perfetto e a imparare a volare” e mentre tu…
Mentre tu…
E via di paragoni a perdere, in cui ti confronti con persone che ti sembrano arrivate e, guardandole, inizi a sminuirti.
🌧️ Non sono capace di comunicare quello che faccio.
🌧️ Non ho abbastanza successi di cui poter parlare.
🌧️ Con tutta questa gente così brava e più avanti che c’è chi vuoi che venga da me.
🌧️ Non spicco, non emergo, non attiro, non riuscirò mai a essere come loro…
Un borbottio interiore che si rintuzza ogni volta che apri un social o che i tuoi post non girano; che ti succhia una quantità pazzesca di energia, lasciandoti svuotata, ti riempie di tossine, lasciandoti spenta e stanca e logora il tuo potere creativo portandoti a mettere in dubbio tutto di te, chi sei, cosa fai, cosa hai raggiunto.
Abbi dubbi sempre, cantava Bennato, perché chi dubbi non ne ha chissà cosa farà.
Ma una cosa è avere dubbi, quei dubbi costruttivi che ci permettono di guardare in modo oggettivo quello che stiamo facendo e dall’osservazione trarre le domande che poi portano a migliorare, crescere, creare con consapevolezza ciò che vogliamo e non il suo contrario;
ben altra cosa è lasciarti sopraffare da dubbi che non hanno senso di esistere perché nascono dal paragonarsi con persone di cui sai solo quello che loro raccontano e che, molto spesso, sono solo “immagini patinate” dietro cui c’è il vuoto cosmico e nessun reale successo.
Viviamo immerse in un sistema che fa del suo meglio per convincerci a distinguerci omologandoci.
Lo ridico.
Vivi in un sistema che vuole convincerti che per distinguerti ti devi omologare.
Sii unica ma comunica seguendo questi esatti precisi passi e schemi (identici a quelli che seguono altre Xmila persone), altrimenti non arrivi, non ti vedono e se non ti vedono non esisti.
E invece NO.
🌟 La tua forza non può stare in ciò che è diventata la diffusa “normalità” di post tutti uguali che parlano con lo stesso tono di voce che non è il tuo.
🌟 La tua forza è nel modo in cui sai ascoltare, accogliere, connetterti in profondità con le “tue persone”; nel tuo personale e vero tono di voce; nel tuo sguardo sulle cose che è solo tuo.
🌟 La tua forza sta nel saper riconoscere ciò che già sei, valorizzarlo e trovare la forma giusta per raccontarti senza distorsioni.
🌟 La tua forza è nel comunicare senza trasformarti nella fotocopia di qualcun’altra per recitare un teatrino che ormai è stato sgamato e ha stufato.
Le “tue persone” cercano Te così come sei e, quando usi la Tua Voce, ti trovano.
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