Tu come lo “misuri” un anno?

29 Dicembre 2020
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Se io non sono per me, chi è per me?

16 Febbraio 2021

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Se non io, chi? E se non ora, quando?

Se io non sono per me, chi è per me?
E se io sono solo per me stessa, cosa sono?
E se non ora, quando?

(Rabbi Hillel, Pirkei Avot I:14)

 

Passiamo la maggior parte del nostro tempo a cercare soluzioni negli altri senza mai davvero soffermarci sul fatto che gli altri possono essere aiuto ma non soluzione.

Gli altri possono mostrarci in noi e nella situazione che ci circonda ciò che noi tendiamo a non vedere, possono mostrarci il problema sotto una luce diversa, possono mostrarci che ci sono delle strade per risolverlo e tutto questo è prezioso, ma La Soluzione che cerchiamo è sempre e solo dentro di noi e se io non sono per me, se io non mi metto in gioco con tutta me stessa per arrivare al mio dove, nessun può farlo per me.

Passiamo la maggior parte del tempo a cercare le cause dei nostri problemi nel passato, il passato di questa vita, quando eravamo ragazze, bambine, o il passato di altre vite in cui siamo vissute e poi ci lanciamo a cercare le soluzioni nel futuro, programmando, progettando, dicendoci le solite frasi tipo “appena avrò fatto questo e quello allora potrò…”

Ma il passato è solo ombre deformate della memoria e il futuro non esiste, tutto ciò che abbiamo è l’Adesso, il qui e ora, e ORA è il solo momento che ho per Essere Per ME e insieme essere nel TUTTO

 

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5 Comments

  1. iosandra ha detto:

    Dopo aver letto, riflettere e mettere in pratica.Percorso non facile.

  2. Pierpaolo ha detto:

    Molto bello.. grazie davvero.

    PS mi chiedo come mai usi il femminile plurale (“siamo state ragazze..”) come se ti rivolgessi alle sole donne.

    • Nadia ha detto:

      Grazie Paolo, felice che ti sia piaciuto.
      Parlo e scrivo al femminile, singolare o plurale che sia, perché i percorsi che offro sono pensati per le donne che sono anche le principali lettrici del blog e dei contenuti social …sicura del fatto che, come tu stesso hai fatto, i maschietti che passano di qua sapranno far tesoro di ciò che serve loro anche se è scritto al femminile.

  3. Stefano ha detto:

    Grazie Nadia,
    bellissima spiegazione. Empatica. Da leggere in ogni momento in cui se ne sente il bisogno. Molti durante l’intera giornata.
    Grazie ancora

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