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La magia del “Lasciarti Scrivere”

Sono ore che tiri capocciate a monitor e tastiera perché oggi dovrebbe uscire il tuo nuovo post ma non sai cosa scrivere; ogni briciola di idea che ti è arrivata ti sembra stupida o esagerata e l’unica che ti ha preso bene non riesce a fluire in un testo degno di essere pubblicato.

  • Magari è solo che oggi (questa settimana) non sei ispirata.
  • Magari sei solo un po’ stanca o stressata e le parole non arrivano.
  • Magari invece questa faccenda che non sai cosa scrivere o perché scrivi o per chi scrivi, si trascina già da un po’.

In tutti i casi la magia che chiamo “Lasciati Scrivere” rischia di esserti di grande aiuto per uscire dal momento di blocco.

 

“Lasciati Scrivere”

Come sai, se hai letto le altre parti di questo racconto, Lasciarmi Scirvere è ciò che mi ha trasportato dalla frustrazione del: “non scrivo perché non so cosa scrivere perché non so per chi scrivo” – blocco creato dal cercare risposte e soluzioni fuori da me e che durava da diversi mesi – alla gioia di  aver creato in pochi minuti una headline che racconta chi sono, cosa faccio e come lo faccio, che si è scritta da sola, in una forma che mi piace e che sento davvero mia.

Ancora non ti ho detto però che “Lasciarmi Scirvere” mi ha aiutato a superare i momenti di blocco da “Musa sparita”, mentre scrivevo il mio libro, un tomo di oltre mille pagine che forse non arriverà in libreria ma la cui scrittura mi ha regalato momenti di grande gioia e serenità, oltre che tanta soddisfazione.

Ed è anche il prezioso strumento grazie a cui sono più volte uscita da momenti di profondo sconforto e paralizzante indecisione che mi stavano impedendo di essere felice, di essere me stessa e di progredire nel mio cammino di vita.

Tutto questo perché “Lasciarti Scrivere”, ottimo per le donne molto mentali come per quelle molto emozionali, aiuta a districare nodi di pensieri e sciogliere matasse di emozioni, funzionando a meraviglia sia per cose di vita privata che per quelle legate alla professione.

“Lasciarti Scrivere” ti aiuta ad uscire dal continuo rimuginio, dall’ iper-analisi, dall’ansia di non vedere soluzioni ai problemi che ti trovi ad affrontare, dalla frustrazione che ti crea il non stare ancora riuscendo a vivere la vita che vorresti per te.

Se la tua professione ti richiedere di scrivere e di pubblicare post su blog e social, “Lasciarti Scrivere” ti porta fuori dal blocco e dalla frustrazione del non trovare l’argomento giusto, l’angolazione da cui esporlo, la frase che va bene per iniziare o quella che meglio di tutte descrive il tuo lavoro e te nel tuo lavoro.

Come accade con il “Lasciarti Danzare”, di cui ho scritto e parlato tante volte qui e nel blog, il potere insito nel “Lasciarti Scrivere” è quello di toglierti dalle regole* e portarti nel flusso, nel luogo dove Re è l’intuito e Regina la pancia che ne interpreta le immagini e i simboli.

Combinare Lasciarti Danzare e Lasciarti Scrivere è l’ideale, perché quando sciogliamo e liberiamo il corpo anche il resto si mette in movimento.

Alle volte però ci troviamo in uno stato mentale, fisico o logistico in cui danzare sembra impraticabile – non è impraticabile, lo sembra soltanto, ma di questo ne parliamo un altro giorno – e allora vada per il tuffarsi a capo fitto nel Lasciarsi Scrivere.

 

Come fai a Lasciarti Scrivere

Puoi usare sia carta e penna che il computer.

In genere uso e consiglio di usare carta e penna per le questioni in cui serve scegliere, decidere, trovare soluzioni e il computer quando invece si tratta di mettere in moto il processo di scrittura di un articolo, di una sezione di libro o di altro testo che poi andrà pubblicato.

C’è un motivo per questo, anzi ce ne sono ben più di uno, se ti interessa conoscerli chiedimelo in un commento qui sotto.

  1. Mettiti nel tuo miglior posto e fai in modo di essere comoda – se ti aiuta metti della musica che ti piace in sottofondo
  2. Chiudi la porta – ovvero – stacca il telefono, stacca internet, nutri cane e gatto prima di iniziare e, se sei in casa non da sola, chiudi davvero la porta, con tanto di cartello “non disturbare”, perché lasciarti scrivere è un flusso e se ti interrompono ogni 5 minuti non funziona
  3. Ora prendi un paio di bei respiri, impugna la penna o posa le dita sulla tastiera e inizia a scrivere, senza regole, né filtri, né scopo. Scrivi quello che ti passa per la mente
    1. Scrivi che ti sei messa a scrivere perché hai il tal problema da risolvere, la tal paura da sciogliere, la tal questione da dipanare e non sai neppure da che parte cominciare ma una che scrive robe strane nel web dice di iniziare a scrivere, anche cose assurde, stile flusso di coscienza che poi…
    2. Scrivi che vuoi scrivere un articolo ma non sai cosa scrivere e allora stai scrivendo giusto per lasciare andare le dita sulla tastiera nell’attesa che una frase o una parola di quelle che stai scrivendo accenda la scintilla che poi…
  4. Non pensare, non ragionare, non cercare cosa scrivere, solo scrivi, quello che viene, così come viene, lettere a caso, parole a caso, frasi a caso seguendo il flusso di coscienza, il flusso delle cose che vedi o che ti passano per la mente.
  5. Lascia che sia, affidati, lasciati scrivere e vedrai che ad un certo punto qualcosa succede. Ad un certo punto una frase o alle volte anche solo alcune parole di ciò che stai scrivendo diventano più grandi, in neretto, le senti rimbalzare dentro in modo diverso, ti chiamano.
  6. Osserva quella frase, quelle parole. Ti stanno parlando, ascolta cosa hanno da dirti e da lì parti a districare la tua matassa, a sciogliere i tuoi nodi, a scrivere il tuo prossimo articolo.

Provaci la prossima volta che ti senti incastrata nella gnagnola** del non so come risolvere o del non so cosa scrivere e poi fammi sapere com’è andata!

[… continua …]

 

* Toglierti dalle regole = perché le regole sono catene e le catene, quelle che ti imprigionano intendo, non sono di alcun aiuto nella vita, né in quella “privata”, né in quella professionale.

**gnagnola = termine tecnico per indicare uno stato di noioso e abbattuto mugugnare sul nulla cosmico

Qui le altre puntate di questo racconto

  1. Il fluire che ti libera
  2. La frase giusta per ripartire
  3. Esci dal blocco e scrivi – passo 1
  4. Esci dal blocco e scrivi – passo 2

 

1 Comment

  1. Laura ha detto:

    Questa tecnica che descrivi per togliersi dal panico da pagina bianca mi è capitata davanti agli occhi proprio al momento giusto e, anche se ad una prima luettura mi è sembrata niente di che, ho voluto provarla e caspiterina se funzona.
    Grazie per averla presentata. Credo che la userò ancora, anche per introspezione oltre che per sbloccare la scrittura.
    E la prossima volta chiudo anche la porta! 😉

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