
Ascolta la Ribelle in te
16 Luglio 2025
Perché fai ciò che fai?
27 Luglio 2025👉 Se vuoi essere visibile devi pubblicare tutti i giorni.
👉 Pubblicare tutti i giorni solo per esserci non serve a niente.
👉 Bisogna pubblicare solo quando si ha qualcosa di valore da dire.
👉 Se aspetti di aver qualcosa di nuovo e unico e di valore da dire non pubblicherai mai.
👉 Devi crearti un calendario editoriale e preparare i post in anticipo così da essere sicura di pubblicare a cadenze fisse.
👉 Pubblicare cose che non sono in linea con te e la tua nicchia rischia di farti danno, meglio un bel silenzio.
👉 Sempre meglio pubblicare che non pubblicare e se ti sembra di non aver niente da dire scrivi che non hai niente da dire…
Questo mi è capitato di leggere sfogliando LinkedIn negli ultimi giorni.
Tutte parole scritte da “guru della comunicazione” e di quelli seri, quelli che si occupano davvero di comunicazione e marketing e da decenni, non i soliti spamma-baggianate che copia-incollano incitazioni e frasi fatte senza neppure sapere di cosa stanno parlando (come ben si capisce dal fatto che predicano gli stessi comportamenti su tutti i social)
E mentre il mio feed mi sciorinava questa bella serie di consigli contraddittori a me venivano in mente due cose:
1) il finale di una poesia di (o attribuita a) Basilio il Grande [329-379 d.C]
“Se non hai nulla da scrivermi, scrivimi
che non hai nulla da scrivermi:
per me sarà già qualcosa
di importante e di bello.”
2) il mio pensiero per te, donna in espansione che sei ancora all’inizio della tua vita da freelance e quando ti imbatti in simili consigli non sai a quale dare retta:
>>> “fai come ti pare” <<<
Informati, leggi, ascolta, considera e poi sperimenta e scegli la via migliore per te, quella che ti veste meglio, quella che ti fa stare bene, quella in cui sei nella tua pace.
Perché sai cosa manca completamente in tutti questi consigli, anche quando sono molto ben argomentati e la persona che li offre è davvero esperta?
>>> TU <<<
Nessuno di questi consigli si basa su di te, nessuno è modellato su come sei tu e come è il tuo modo di offrire al mondo la tua opera e la tua presenza.
Sono tutti consigli che nascono dall’osservazione di linee generiche, di numeri, di statistiche e, quasi sempre, frutto di studi fatti su mercati molto diversi da quello in cui ti stai muovendo tu che hai scelto una professione di quelle il cui nome parla ancora poco alle masse e sei così all’inizio da non avere ancora ben chiaro in che modo metterai te stessa nei servizi che offri.
Vuoi sapere quanto spesso ha senso pubblicare?
Fermati e ascoltati. E se non riesci a sentirti con la chiarezza che vorresti… scrivimi, che quella chiarezza la danziamo fuori insieme. 🙂
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