
Trucchi di marketing e Presenza
7 Ottobre 2025
Ti sei licenziata. E adesso?
14 Ottobre 2025Trasformare la tua passione in professione è galattico perché quando fai quello che ami…
…lavori tutti i giorni, tre volte di più rispetto a quello che succederebbe in un qualunque lavoro come dipendente, lavori in rush compresi.
Come? Ti aspettavi un finale diverso? Spiacente di deluderti.
Eh sì, certo, fare un lavoro che ami è meglio che fare un lavoro che odi o ti lascia del tutto indifferente.
Sì, certo, lavorare seguendo la tua passione ti permette di assaporare la gioia e vivere la soddisfazione che ti viene dalla tua arte a tempo pieno e non solo in ritagli di tempo.
Anche perché se così non fosse io per prima, con i miei 20 anni di vita da libera professionista in campi alternativi, sarei davvero stupida ad essere ancora qua a scrivere post per attirare clienti, anziché venir pagata per rimirarmi le unghie in una pausa caffè che dura 5 ore su 8 – come succedeva nell’ultimo lavoro da dipendente che ho avuto.
Resta il fatto che quando “ti metti in proprio” come individua che segue la sua passione e, come succede alla maggior parte delle donne che fanno questo passaggio, non hai fondi sufficienti per pagare una squadra di aiutanti, le tue giornate lavorative passano da 6/8 ore a 42.
Tutto è compito tuo, tutto è responsabilità tua e tutto richiede la tua presenza… almeno all’inizio.
Improvvisamente passi da persona che svolge una e una sola mansione in un’azienda a persona che deve occuparsi di tutto ciò che nell’azienda accade in uffici di cui nemmeno conosci l’esatta attività o la cui attività è talmente lontana da te che ti ha sempre fatto orrore – come per me la contabilità!
E la parte “ansia che tutto ciò ti crea” la lascio per un altro racconto.
Voglio spaventarti? No.
Voglio scoraggiarti dal trasformare la tua Arte in professione? Men che meno.
Solo voglio raccontarti che le rose sono belle e profumate ma anche piene di infide spine e fastidiosissimi afidi.
Perché se parti sapendo cosa hai davanti, con una visione chiara di ciò che stai per costruire e conoscendo la tua direzione e gli ostacoli che incontrerai sulla via oltre alle gioie che il cammino ti darà, tutto diventa più semplice, meno ansiogeno e meno a rischio di “mollare dopo tre mesi”.
E se prima di affrontare l’ignoto pensi ti faccia comodo un aiuto a guardarti dentro e attorno per vedere se è davvero questa la tua strada, mi trovi qua, ben felice di accompagnarti nel tuo nuovo cammino.
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