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Che bisogno ti ha spinto?

Se hai comprato un corso fuffa-truffa darti della stupida non ti serve e non cambia le cose, scoprire cosa ti ha indotto a comprarlo, invece, è un accorgerti davvero prezioso.

Aver fatto una scelta stupida non fa di te una persona stupida. Sembra ovvio ma so che non lo è. Te ne parlo perché so per certo che tra le donne che mi leggono qui o sui social, molte hanno comprato percorsi, sessioni o membership di trasformazione professionale o personale che si sono rivelate “roba fuffa-truffa”.

E te ne parlo perché è capitato anche a me di infilarmi in “robe” che, con il tanto famoso quanto inutile senno di poi, era ovvio che fossero delle fregature pazzesche. Quando scrivo di certi temi in modo “fastidioso”, quindi, lo faccio ben sapendo come ci si sente nel finire in certe trappole e non intendo certo dare della stupida a chicchessia.

 

La prima volta mi è successo nel Paleolitico degli info-prodotti italiani quando, dopo averci pensato e ripensato, alla fine ho comprato “la Bibbia di AdSense”, un manuale che avrebbe dovuto farmi risparmiare un sacco di soldi e tempo e che invece si è rivelato essere un PDF impaginato da schifo, con più link rotti che buoni e info così vecchie o imprecise da essere al 70% inutili.

Era l’alba del web-marketing, è vero, io però avevo tutti gli strumenti per accorgermi che qualcosa puzzava di fregatura in quelle promo eppure mi sono lasciata tentare e ho comprato e dopo mi sono data della stupida per un sacco di tempo.

 

È stata l’unica volta? No.

Mi è successo altre volte di infilarmi in “cose” che, a guardarle con maggior lucidità, si sarebbero subito palesate come “vade retro” e che invece mi sono illusa e convinta che potessero davvero essere utili e farmi risparmiare tempo ed energie, aiutandomi a raggiungere il mio scopo prima e con meno fatica.

 

Hai notato la parola chiave?

Lucidità.

Lucidità = Quella cosa che quando siamo in affanno, quando abbiamo paura di non farcela, quando ci sembra di essere in difetto, quando ci sentiamo il dito del mondo puntato contro perché non stiamo raggiungendo lo scopo che ci siamo prefisse nel tempo che ci siamo prefisse – e quindi stiamo deludendo sadiochi e verremo pesantemente giudicate – va a farsi fottere.

Punto.

Hai speso 3759€ per un percorso “7K al mese con i primi 3 post” dove poi ti sei trovata a dover far tutto da sola partendo da video registrati nel 1518?

Amen, sorella.

 

Hai fatto un acquisto che ora ti appare stupido e forse ti sta facendo sentire stupida ma che in realtà dice di te una sola cosa: in quel momento non eri abbastanza lucida e centrata da potertene accorgere.

Ora puoi passare settimane, mesi e anni a sentirti stupida perché hai fatto una scelta incauta, a vergognarti per averla fatta, a temere che qualcun se ne accorga, a raccontare e raccontarti storie pur di non far trapelare quanto ti sei sentita e ancora ti senti inetta…

oppure

puoi decidere di fare un passo fuori dalla nebbia, la stessa in cui eri quando hai agito quella volta, e:

  • accorgerti e accogliere che sei una persona a cui può capitare di fare scelte stupide senza che questo sminuisca in alcun modo chi sei o ti renda meno di valore, rispettabile e amabile di quanto invece sei;
  • osservare cosa davvero ti ha spinto a fare quella scelta che ancora ti fa venire il torcibudella quando ci pensi, anche se magari è roba di tanti anni fa e – se non è un caso isolato – cercare il fattore che accomuna le tue “scelte della vergogna”.

Perché una persona intelligente, capace, pratica, accorta, che ha imparato a non sprecare soldi già mentre prendeva il latte dal biberon, da adulta è riuscita comunque a fare un discreto numero di spese stupide?

Cosa sta succedendo dentro e attorno a me quando questo accade?

Cosa vivo, sento, provo mentre scelgo di fare quell’acquisto/azione?

Cosa mi racconta la voce in me che dice compra/agisci di così lusinghiero da sovrastare completamente quella che dice “occhio che sta cosa puzza”?

Cosa in quella situazione mi toglie la lucidità e la centratura che mi permetterebbero di accorgermi del passo falso che sto per fare?

 

Sono domande al presente perché formulate così lavorano meglio che se le metti al passato.

Sono domande da farti in un momento di piena presenza, equilibrio, centratura e in un ambiente protetto, dove nessuno verrà a darti noia mentre resti in ascolto delle risposte.

Sono domande la cui risposta ti mostrerà una delle tue “grandi paure” se non addirittura la tua paura madre, da cui è arrivato il momento di uscire per poter manifestare Chi Sei.

E sono infine domande che, se puoi, sarebbe utile e importante farti proprio in questo tempo che va da ora a fine anno e che – sapienza non mia ma di cui mi fido – sembra essere il periodo giusto per fermarti a guardare nel passato per vedere cosa ancora ti tiene indietro, che non hai ancora sciolto e non ti permette quindi di avanzare.

 

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