
Scrivi perché devi o perché vuoi?
23 Agosto 2025
Fatti un regalo: Accorgiti di Te
3 Settembre 2025Il bello della vita come libera professionista è che non ti annoi mai.
Ogni due per tre c’è una nuova ignoranza da colmare, un nuovo dubbio da sciogliere, una nuova direzione da valutare, una nuova paura da guardare, accogliere e lasciar andare.
E c’è anche sempre qualcosa di nuovo da imparare che, il più delle volte, non riguarda il cuore del tuo lavoro bensì una delle tante indispensabili attività di contorno di cui, se non hai una squadra di Umpa Lumpa a disposizione, ti tocca occuparti.
In casa Meneghetti, le ultime settimane hanno visto in scena lo psico dramma professio-esistenziale dal titolo: “Che direzione prendo adesso”. Una di quelle cosucce in cui ridi, piangi, esulti, canti, t’incazzi di bestia con tutto e nulla insieme e poi di nuovo ridi il tutto in meno di mezza giornata e poi a loop per i giorni successivi.
Niente di strano. Non è stata la prima volta e facilmente nemmeno l’ultima.
Quando avvii la professione sei una persona con un’idea in testa; venti anni dopo sei tutt’altra persona, ti sei trasformata più di una volta nel corso del tempo e sarebbe strano se la tua idea iniziale non si fosse trasformata insieme a te.
E in tutto questo scorrere di tempo e vita, ad ogni cambiamento interiore o esteriore si accendono e spengono vecchie e nuove paure, nuove e vecchie domande che chiedono tutta la tua attenzione.
Poi arrivano le risposte, il dramma finisce, le luci della ribalta si spengono, hai giusto il tempo di rimettere insieme i pezzi e riprendere a scrivere, che ecco una sagoma presentarsi sul proscenio:
🕰️ “Ciao, sono il tuo ex programma di grafica, ti ricordi che mi hanno destituito e da ieri l’altro non recito più, vero? E che non hai ancora fatto le prove con il mio sostituto, sì?”
Sì, sì, lo so. Me l’ero anche segnato sul calendario che da metà agosto c’era da trovare un nuovo programma e imparare a usarlo e ricreare lì tutte le grafiche, ma poi m’è capitato tra capo e collo l’altro spettacolo da gestire e…
E così, non per scelta questa volta ma per necessità, oggi si va in scena senza grafica di contorno, con questo raccontino da cui chi vuole qualcosa a casa porterà.
Io per parte mia vado a re-imparare come funziona Inkscape e a industriarmi per ricreare da zero quello che fino a ieri c’era già. 😉
AGGIORNAMENTO – Inkscape re-imparato a tempo di record (i vantaggi del aver imparato a imparare!) e post aggiornato con la grafica che l’latro giorno mancava
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