
Smetti di farti la domanda sbagliata
16 Settembre 2025
Quando il “posto fisso” ti spegne
23 Settembre 2025Si può imparare qualcosa da un paio di scarpe?
La mia esperienza risponde: Sì e più di una.
Ho comprato le scarpe nuove.
Dalla foto sembrano un qualunque paio di scarpe un po’ colorate.
La realtà è che sono scarpe speciali; nascono da una calza inserita in un’altra calza; sono fatte con materiali e con sistemi costruttivi diversi dalle solite scarpe; l’insieme di soletta e suola crea una camminata ammortizzata, morbida, elastica e sicura; e altre cose ancora.
Tutto questo viene ben descritto nel sito del produttore ma per comprenderlo davvero mi è servito viverlo.
Andare in negozio, trovare il numero giusto per me (meno ovvio di quel che sembra – grazie Erika per la pazienza), indossare le scarpe e camminarci dentro.
Pochi passi, quelli che ci possono stare in un negozio, sono bastati per decidere che le scarpe valevano il prezzo e forse anche qualcosa di più.
[e in questa parte già ci son cose da notare e cogliere]
Oggi sono uscita con le mie bellissime scarpe nuove.
Un pezzo in salita su acciottolato, uno in discesa su asfalto, poi il taglio nel prato ed ecco i porfidi in falso piano e poi il lungo lago con le sue spiagge di sassi…
Le scarpe: fantastiche.
Io: Nadia ma come cavolo stai camminando?!?
Sono scarpe nuove, quindi non hanno ancora preso la forma dei miei piedi e della mia camminata. In più sono scarpe “pensate” per aiutare, per quanto possibile per un paio di scarpe, a camminare in modo corretto.
Con loro addosso mi accorgo subito che nel mio modo di camminare c’è qualcosa di sbilenco; appoggio i piedi in modo diverso l’uno dall’altro, li appoggio non dritti cosa che mi porta a girare un ginocchio un po’ verso l’esterno…
Robe millimetriche forse (o forse no) ma che fanno tanta differenza sull’insieme del mio corpo e di cui mi sono accorta solo grazie alle scarpe nuove.
Alcuni miei fastidi dipendono da come metto i piedi o metto i piedi così per via di quei fastidi?
Le scarpe questo non arrivano a dirmelo o, almeno, non dopo una sola passeggiatina. Intanto però mi hanno mostrato che c’è qualcosa che non è fluido nel modo in cui cammino; domani farò una passeggiata più lunga e attenta e, forse, mi mostreranno altre cose di me e poi vedrò se i messaggi che mi hanno portato mi bastano per sistemare la mia postura nella camminata o se mi servirà l’aiuto di una qualche specialista.
Ora sostituisci alla parola Scarpe la parola DanzaStorie (o Guressa di Base) e osserva cosa tutto questo ti dice di te e di me e di come posso esserti utile se lo vuoi 😉
PS – oggi le mie scarpe nuove mi hanno insegnato anche un’altra cosa, ma il tema cambia e me la gioco in un altro post.





