
La lezione delle scarpe nuove
20 Settembre 2025
Ma che blip di mondo stiamo creando?
24 Settembre 2025Puoi restare a spegnerti fino a morire in un lavoro che non ti appartiene e ti toglie energia – oppure – puoi andartene e creare qualcosa di tuo, qualcosa in cui vivere oltre che lavorare.
Questa la narrazione diffusa, in cui credo e che ho trasformato in vita reale prima ancora di scoprire che esistevano cose come la crescita personale, i libri motivazionali e robe simili.
Quando il lavoro che fai ti sta stretto, ti soffoca, ti sminuisce, ti prosciuga, toglierti da lì è questione di vita o di morte, è vero.
Però è anche vero che tra sognare di creare una propria attività e crearla c’è una bella differenza. Così come c’è differenza tra crearla e alimentarla in modo tale che porti reddito oltre che soddisfazione.
Quando è stato il mio momento di saltare, ho proprio spiccato un gran balzo, quasi improvviso e l’ho fatto senza alcuna rete di protezione sotto di me. Ma questa è la mia storia e saltare senza rete è il mio modo di affrontare ciò che è “grosso” e per cui mi serve tanto coraggio.
Vuoi ridere? Quell’anno ci ho messo più tempo a scegliere la tastiera giusta per il PC che a lasciare il lavoro fisso e mettermi ad inventarmene uno mio. E non sto scherzando.
Devi fare così anche tu? Certo che no.
Più la tua anima è ribelle, più si sente soffocare nelle regole degli altri e più forte sarà la tua tentazione di mollare tutto dall’oggi al domani. Ma non è detto che sia ciò che è meglio per la te di adesso.
Tu sei chiamata a fare questo passaggio nel modo migliore, meno stressante e più sostenibile per te, così come sei ora mentre stai pensando “mi lancio o non mi lancio”. E tu sei la sola persona che può decidere come muoverti, quella che ha la parola finale.
Vale se vivi e fai tutto da sola allo stesso modo che se con te vivono delle creature che mangiano grazie (anche) al tuo stipendio.
Se, però, continui a dirti che non puoi farlo e a usare le creature da sfamare come scusa per non muoverti, non ti muoverai mai.
Quindi che fai? Cosa ti serve ora?
Ti serve
- capire dov’è davvero la vita che vuoi
- conoscere chi davvero sei
- e sentire cosa davvero vuoi fare
Tre “davvero” in una sola frase perché è proprio in questa parola che si gioca tutto. Perché quando ti senti in gabbia è un attimo farti un film del tutto irrealistico su come sia trasformare una passione in lavoro.
E come li tiri fuori questi tre davvero?
Con un doppio viaggio di scoperta dentro te stessa e dentro il “cosa è cosa” del mondo libera professione.
Una serie di “ChiarIdee” inanellati tra loro che ti portano a vedere:
- se quello che sogni è davvero ciò che vuoi e che sei venuta a fare – affatto scontato;
- se quello che sogni è realizzabile come lo hai in mente adesso e se può davvero diventare un lavoro – anche questo affatto scontato.
E magari, alla fine, scopri che puoi realizzare te stessa e la tua missione anche senza mollare il posto fisso.





